In cosa?

«Ogni uomo che incontro è per un qualche aspetto superiore a me e da lui imparo qualcosa» - Ralph Waldo Emerson

Pensa come sarebbe bello se riuscissimo a scoprire qual è la virtù dominante di ogni persona che incontriamo, e rubargliela. 
Rubargliela? Impossibile. 
Perché? Perché le virtù moltiplicano il valore con la condivisione. 
Se rubi il portafoglio a qualcuno, tu te ne appropri e lui rimane senza. 
Ma se rubi una virtù, ne siete padroni entrambi.

Pensa che stoltezza, che cialtroneria, i ladri rubano cose anziché virtù. 
Sicché tu mi dirai che con i soldi ci compri qualcosa, mentre con le virtù no. 
È qui l'errore, le virtù fanno acquisire ogni bene necessario, ma non il superfluo. 

Come mai non il superfluo? 
È per il fatto che le virtù ti fanno diventare saggio, quindi non guarderai più il superfluo. Per dirla meglio, ti guarderai dal superfluo. 

Cosa fa invece lo stolto? Ruba denaro per comprarsi il superfluo. È in questo modo che sprofonda nel vuoto esistenziale, nel nulla, nella nullità. 
La categoria dei ladri include i rapinatori, gli assenteisti, i corrotti, i profanatori delle virtù e dei valori altrui, sia umani che materiali.

Ma tutti possono ravvedersi e guarire, io ci sto lavorando. 
Cominciamo a chiederci quali virtù nascoste hanno le persone che di solito beffeggiamo e critichiamo. Sicuramente sono migliori di noi in qualcosa, parola di Ralph Waldo Emerson.