Vuoi brillare?

Si tibi fulges, aliis non fulgebis.
Se brilli per te stesso, non brillerai per gli altri.

Può cambiare la tecnologia, ma l'indole umana rimane sempre la stessa. Oggi come nei tempi antichi, c'è chi si concentra su se stesso e chi sugli altri. O per meglio dire, c'è chi vive per sé e c'è chi vive per essere valore reale. Come distinguere l'uno dall'altro? È abbastanza semplice, la persona vanitosa esalta se stessa, la persona virtuosa esalta il modo in cui può servire gli altri. Per servire gli altri non si intende I propri famigliari, ma la comunità, il sistema vita, il mondo. 
Le famiglie attuali sembrano, sono, tante piccole sette chiuse in se stesse, blindate nelle loro ideologie ataviche e limitanti. I membri della setta famigliare si creano del gusci luminosi per mostrarsi all'esterno e si muovono fuori dalle mura domestiche con paura, circospezione, finzione. Si cerca di brillare per nascondere il buio interiore fomentato dalle credenze limitanti della setta famigliare. Ci si concentra sul brillare, anziché sull'essere autenticamente un'edizione unica Nei propri Talenti e Vocazione. 
Ecco perché le relazioni non funzionano più, perché si vive con delle maschere, che prima o poi cadono e rivelano la sostanza interiore che non si è evoluta, in quanto concentrata sull'apparire anziché sull'essere. 

Si tibi fulges, aliis non fulgebis.
Se brilli per te stesso, non brillerai per gli altri.