In pochi sanno farseli
Molti, troppi, quasi tutti, non sanno farseli.
Che cosa? Ma i fatti propri ovviamente.
Tutti o quasi siamo interessati ai fatti altrui, ciò non stupisce, essendo istintivamente portati al confronto con gli altri per capire dove ci troviamo. Tuttavia vi è un errore strategico comune: guardiamo nella direzione sbagliata.
L'essere umano si è evoluto per emulazione, qualcuno ha inventato i pattini e subito se ne è fatto uso per trasportare oggetti pesanti. Poi qualcun altro si è fatto vedere in giro con la ruota ed ecco che tutti hanno iniziato ad adoperarla e perfezionarla.
Questo per quanto riguarda le persone intelligenti, ma cosa fanno gli stupidi? L'esatto opposto, guardano quello che non funziona e ne traggono spunto per divertirsi, indignarsi, eccitarsi.
Il mondo è composto più da stupidi che da persone intelligenti. Qual è la prova?
Eccola, in quante case che frequenti trovi dei libri? E in quante la televisione?
Quanta gente vedi in giro con un libro in mano e quanta con lo smartphone?
Perché guardiamo la televisione ed impieghiamo ogni spazio di tempo libero sui social?
Perché siamo diventati pigri e la pigrizia fa diventare fiacchi sia fisicamente che mentalmente.
Leggere un saggio, un libro su come imparare a migliorare il proprio comportamento con gli altri, interessarsi ad una biografia su una persona che ha fatto la differenza nel mondo; tutto questo ci fa guardare nella direzione giusta, cioè quella evolutiva.
Le rane in uno stagno pensano che quello è il luogo migliore dove vivere.
Ma l'essere umano non è una rana.
Tutti vogliono farsi i fatti degli altri, ma non sanno farlo, perché guardano i cattivi esempi per giudicarli. E come si dice, giudicare gli altri sposta l'attenzione dal giudicare se stessi, comodo vero? Una vera mentalità da rana bollita.
O no?
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