Anonimo
Sapevi che una delle forme di crudeltà più comuni è la mancanza di riconoscimento umano? L'amore si manifesta nell'identificazione unica di un soggetto, ad esempio con il nomignolo che si dà alla persona amata per confermare la sua unicità. Di Carla ce ne sono tante, ma il nomignolo affettuoso con cui la chiama suo marito la rende e la fa sentire unica.
Questo atteggiamento di amore lo vediamo manifestato anche con gli animali, a cui si dà un nome per renderlo unico e inimitabile.
Ma che succede se togliamo i nomi?
Succede che trasformiamo ogni soggetto in un essere comune e insignificante. Pensate a come il nazismo trattava le persone che per disgrazia cadevano nelle loro mani, le numeravano.
Il nazismo è stato probabilmente la più demoniaca forma di bestialità della Storia.
Cosa succede quando si priva la persona della sua identità? La si fa sentire un soggetto insignificante, un nulla. Ecco allora che i maghi del marketing inventano i marchi, in modo che soggetti anonimi si sentano identificati in un simbolo, in un clan. Ma di questo parleremo un'altra volta. Adesso concentriamoci sul "non nominare", sul "non chiamare per nome".
La sensazione che percepisci quando qualcuno ti ignora e NON ti chiama per nome è dolorosa perché ti fa sentire senza identità, cioè inesistente. Non si tratta banalmente di essere rispettati, è qualcosa di più profondo e vitale.
Come ti senti quando qualcuno anche a distanza di anni ricorda il tuo nome?
Pensa alla parola anonimo, è inquietante vero? Ecco cosa susciti quando ignori gli altri, ecco cosa senti quando gli altri ti ignorano.
Anche qui è utile ed opportuno citare il grande Alfred Adler: è l'individuo che non si interessa agli altri colui che procura maggior danno al prossimo e fallisce nei propri intenti.
Amiamo e proviamo simpatia per chi ci dà attenzione, ci sono antipatiche le persone che ci ignorano. È inutile nasconderlo, a chi ci è simpatico auguriamo nel nostro cuore il bene, a chi ci è antipatico il male. È più forte di noi, è un sentimento incontrollabile, non si può reprimere. Anche se ce ne vergognamo perché va contro i nostri valori è così.
Allora vedi come ti conviene comportarti.