Questa è la virtù d'eccellenza

Lo step n. 2 per diventare una persona amabile è l'acquisizione della capacità di ascoltare. Un buon ascoltatore è oggi raro, viviamo nella cultura dell'esibizionismo, dove il valore e l'identità personale sembrano derivare unicamente da come si riesce ad impressionare gli altri. Nei costumi sociali la persona di valore non è chi è silenzioso ed ascolta, ma chi parla di più e riesce ad attirare l'attenzione su di sé. 

Vogliamo tutti parlare e dire la nostra, solo in pochi sanno ascoltare senza smaniare per esternare pareri, esperienze e visioni personali. 

Ecco allora che chi ascolta si distingue come una perla rara, in un mondo in cui il chiacchiericcio ed il rumore riempiono ogni spazio, sia materiale che mentale. 

La capacità di ascoltare ci rende preziosi, dobbiamo diventare abili in questa nobile e pregevole virtù.

Allenamento. 

Come ben sappiamo qualunque abilità nuova risulta all'inizio difficile, perché richiede lo sforzo ed il cambio delle proprie abitudini. 

Iniziare uno sport, anche la semplicità di una camminata quotidiana a passo veloce all'aria aperta, ci sposta dal rilassamento dello smartphone alla solerzia di uscire di casa anche se fa freddo. Richiede sforzo e motivazione. 

Perché dovremmo sforzarci per passare da parlatori ad abili ascoltatori? Perché qualunque risultato positivo nella vita deriva proprio da questa raffinata capacità. 

Una persona capace di ascoltare è preziosa nei rapporti amicali, sentimentali, lavorativi, artistici e professionali. Chi ascolta dá l'idea di voler capire quanto abbiamo da dire, mostra sensibilità, attenzione, intelligenza. 

Se ci pensiamo bene, i risultati in qualunque ambito della vita derivano dalla capacità di capire e soddisfare le esigenze degli altri. Solo nel momento in cui comprendi i bisogni puoi formulare una soluzione. E come fai a capire se non ascolti? 

Dunque alleniamoci, facciamo nostra questa pregevole virtù, iniziamo sin da ora, subito. 

Fai attenzione a tutti i contatti che hai oggi con le persone, chiediti: cosa ha da dirmi? Cosa vuole dirmi? 

Evita di affrettarti nelle risposte, al contrario rimani in silenzio seguendo i suoi discorsi con dei cenni del capo, comprendi se vuole semplicemente dare sfogo a quanto ha nella testa oppure, se in forma disordinata e scomposta, ti sta chiedendo aiuto con un tuo parere. Intervieni solo se ti viene espressamente detto di farlo, se non capisci bene fai domande di precisazione. 

Parlare non è di nessuna convenienza, ecco perché le persone intelligenti sono silenziose. La tua capacità mentale, il reperimento di informazioni utili, la tua cultura personale e la possibilità di aiutare gli altri, derivano unicamente dal tuo ascoltare, per nulla dal tuo parlare a meno che non si tratti di domande. 

Forza allora, in palestra, diventiamo campioni nell'ascolto.

Come sempre ti invito ad usare un notes tascabile per prendere appunti sul tuo comportamento, sui tuoi errori e sui tuoi successi. A fine giornata avrai un quadro sul tuo livello di apprendimento e miglioramento, che affinerá progressivamente la tua abilità. 

Buon lavoro!