Ti amano?

 Le persone ti amano? Le persone mi amano? Le persone ci amano? 

Queste le domande che dovremmo chiederci tutti. È la domanda delle domande di singoli, aziende, politici, funzionari, artisti, leader religiosi e di ogni altro settore. 

Se non c'è amore non ci sono risultati, e soprattutto non c'è felicità. 

Nessuno ti ascolta se non vai a genio agli altri, nessuno compra da te, nessuno ti segue, nessuno vuole la tua compagnia. 

Nessuno accetta quello che dici e quello che fai se non sei amabile. Gli altri prima accettano noi stessi e solo dopo possono accettare quello che proponiamo. 

L’Amore è la definizione di un sentimento, che per attivarsi nella sua vera natura ed efficacia richiede l'azione di amare. 

Amare significa letteralmente desiderare ed impegnarsi a favorire il benessere e la felicità delle persone che si amano. 

Una distorsione dell'amore è il possesso, comune in chi imprigiona alla sua volontà gli altri, come ad esempio partner sentimentali, figli e persino amici. Questi individui non amano gli altri, ma sé stessi e quanto possono possedere e controllare. 

Se si ha come riferimento solo denaro, interessi e secondi fini, si fallisce miseramente. Si fallisce come imprenditore, nei sentimenti, nelle amicizie. Si fallisce in tutto. 

Amare è prodigarsi per favorire il bene della persona e delle persone che amiamo. Un marito lo fa con premure ed attenzioni, un genitore favorendo la naturale vocazione dei figli, un'azienda risolvendo e servendo i bisogni di dipendenti e clienti.  

L'amore si sviluppa su 3 azioni sequenziali ed interconnesse tra loro

  1. Gentilezza 

  2. Ascolto 

  3. Rispetto 

Ne parleremo, nel frattempo concentriamoci su questo esercizio: chi sono le persone che richiedono il mio amore? 

Ricordiamoci che per ricevere dobbiamo prima dare, non puoi raccogliere frutti se prima non semini e ti prendi cura della pianta. 

Chi sono dunque i soggetti che richiedono il tuo amore, dove vuoi far nascere buoni frutti di amabilità reciproca? 

  • Partner sentimentali? 

  • Figli? 

  • Clienti? 

  • Datore di lavoro? 

  • Amici? 

  • Parenti? 

  • Vicini di casa? 

Scrivi su un notes cartaceo o digitale le persone di cui ti devi e ti vuoi prendere cura per il loro bene, e di conseguenza anche per il tuo bene.

Concentrarsi sui bisogni altrui richiede allenamento, allenamento e allenamento. La società attuale è concentrata sull'individualismo, egocentrismo, vanità e narcisismo. Anche noi, facendone parte, siamo affetti da questa deleteria distorsione percettiva della realtà. L'istinto è cercare di risplendere di fronte agli altri, impressionarli. Un atteggiamento isolazionista che induce a confronto sociale e paura, il contrario dell'amore. Il risultato è una società infelice e depressa. Cosa manca? L'amore.

Come insegna Alfred Adler: è l'individuo che non si interessa agli altri colui che procura maggior danno al prossimo e fallisce nei propri intenti. 

Al lavoro dunque, il miglioramento è la caratteristica delle persone intelligenti. Come si dice, la stupidità rimane sempre della stessa opinione.

Chi sono le persone che richiedono il tuo amore? Fai l'elenco. Più persone ami e più amore ricevi. Se ami tutti ti amano tutti.