Capacità umane e relazionali
Per acquisire la patente di guida è obbligatorio frequentare una scuola che insegna sia l'utilizzo del veicolo che l'interazione con gli altri guidatori. L'autoscuola istruisce a comprendere i segnali e le indicazioni, per interagire nel traffico ed evitare incidenti, blocchi e rallentamenti.
La nostra persona, è come un veicolo che si muove insieme ad altre persone nel traffico della vita. Come per le vetture ognuno ha il suo stile di guida, ma tutti devono rispettare le regole affinché ognuno possa viaggiare in sicurezza e serenità .
Purtroppo nella vita normale l'educazione è blanda e non viene vista come una priorità sociale. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, il conflitto e il tradimento della fiducia vengono presentati come la normalità , propagandati persino dal cinema sotto forma di intrattenimento.
Cosa ne consegue?
Ne consegue che troviamo ignoranza e arroganza ovunque, persino nelle più alte cariche istituzionali dei governi. Comportamenti che porterebbero una persona immediatamente in un centro psichiatrico, appaiono come normalità , come una nota di carattere personale. Quando manca l'educazione, esattamente come avverebbe in una città con i semafori in tilt, avviene il caos.
Fatta questa premessa, focalizziamo l'attenzione su ciò che ci riguarda ed interessa: creare relazioni funzionali, armoniose e potenzianti con gli altri. In una società nel caos valoriale non possiamo vedere solo in modo oggettivo o soggettivo, dobbiamo tenere sott'occhio continuamente entrambe le realtà , sia la mappa che il territorio.
La prima cosa da considerare, come per la guida su strada, è conoscere e riconoscere i pericoli. Il codice della strada indica come precetto importante, il fare attenzione ad individuare il comportamento degli altri automobilisti al fine di prevenire gli incidenti. Anche nelle relazioni umane ci sono degli indicatori che ci allertano su un potenziale comportamento pericoloso da parte degli altri.
Cosa danneggia e distrugge le relazioni? La mancanza di rispetto dei sentimenti dell'altra persona. E tutto si basa sull'educazione.
Se la persona con cui abbiamo a che fare è stata educata alla gentilezza e all'onestà , la nostra vita fiorisce. Se abbiamo a che fare con l'ignoranza, la nostra vita appassisce.
Attenzione a non confondere l'istruzione con l'educazione, una persona può avere dieci lauree, ma se non ha ricevuto un'educazione emotivamente funzionale all'umanità , sarà sempre un soggetto distruttivo nei confronti degli altri.
Parliamo di emotività funzionale all'umanità perché possiamo incontrare persone all'apparenza gentili, ma che covano dentro cattiveria, falsità e manipolazione.
C'è un modo per riconoscere i soggetti pericolosi? Si, bisogna prendersi il tempo per conoscerli a fondo. La cinematografia ci ha diseducati a questo principio fondamentale della vita, e ne paghiamo tutti le conseguenze.
L'educazione al rispetto e alla considerazione degli altri è alla base di tutto. Se manca si fallisce in maniera miserabile in ogni ambito della vita.
Come ci insegna Alfred Adler, è la persona che non si interessa agli altri quella che crea maggior danno al prossimo e fallisce nei propri intenti.
L'educazione é un processo che dura tutta la vita. Se ti rilassi, scivoli inesorabilmente verso la mediocrità ed il degrado personale e relazionale.
Le capacità richiedono sempre formazione, cioè educazione, comprese quelle umane e relazionali. Non a caso ad una persona maleducata si dà dell'ignorante.
I Due Pilastri dell'educazione relazionale nell'età adulta sono il libro Come trattare gli altri e farseli amici di Dale Carnegie ed il libro Vivere, amare e capirsi di Leo Buscaglia.