Questi sono reali?

 Questi idoli sono reali?

Quali sono oggi gli oggetti a cui si rende culto? Gli idoli attuali si confondono tra cose e persone, c'è chi tiene gelosamente ai propri figli, chi all'auto, chi al calcio, chi allo smartphone, chi al cane, chi alla propria persona, chi al partito, chi ad un cantante e come tutti vediamo, c'è anche chi idolatra la guerra. Un'amore profondo per tutto quanto appare significativo per i propri sentimenti, ma bisognerebbe verificare se tali sentimenti sono sani e reali, oppure falsi e ideologici. 

Cosa rimane degli idoli del passato, come ad esempio l'Antica Roma o l'Antico Egitto? Certamente i resti di un'ostentazione di grandiosità, ma rimasti tali se pur ancora in piedi, nessun sviluppo e nessuna anima viva in circolazione.

Hai presente la tartaruga, lenta e tranquilla è ancora in circolazione, si calcola che è presente sulla Terra da oltre 250 milioni di anni. Eppure nessuno ne ha fatto un idolo, anzi, il suo nome è utilizzato in termini negativi in riferimento alle persone lente e tranquille.

Nulla è un idolo su questa Terra, se non il valore che apportiamo come individui alla sua preservazione e alla costruzione della fiducia tra le persone che la abitano. 
Il problema sono i ricconi avidi che vogliono tutto?
No, il problema sono le persone comuni di cui è composta la quasi totalità delle popolazioni che di questi individui ne fanno degli idoli. Tutti danno attenzione a chi ostenta, nessuno pensa e dice: ma chi è quell'idiota che vuole farsi notare per quello che ha anziché per quello che è, ovvero un idiota. 

Ricordate la citazione del grande artista e designer milanese Bruno Munari?
Eccola: "il lusso è una necessità per tanta gente che vuole avere una sensazione di dominio sugli altri. Ma gli altri se sono persone civili sanno che il lusso è finzione. Se sono ignoranti ammireranno e magari invidieranno chi vive nel lusso, ma a chi interessa l'ammirazione degli ignoranti? Forse agli stupidi".

Il lusso è quindi un idolo, un'illusione usata da chi manca di sostanza umana e culturale.

Fa riflettere vero?