La Regola di San Benedetto
La Regola di San Benedetto
- Prega e lavora -
Per disciplinare la vita della comunità San Benedetto aveva dettato una Regola, essa si riassume in due parole: "ora et labora", prega e lavora. Il medesimo concetto era ripetuto anche nello stemma del monastero, che rappresentava la Croce e un aratro.
Il Santo aveva capito che la preghiera e il lavoro sono i due doveri fondamentali del vero cristiano.
I monaci dovevano quindi pregare e adorare Dio con tutte le loro forze, nello stesso tempo avevano l'obbligo di lavorare per aiutare materialmente la comunità e tutti coloro che avevano bisogno. Era questo un modo concreto di amare il prossimo.
Il lavoro dei monaci era tanto intellettuale quanto manuale. Due ore al giorno venivano dedicate allo studio, ogni monaco doveva essere capace di leggere e di scrivere. Altre ore erano poi dedicate al lavoro manuale.
Ognuno aveva la propria attività :
- vi erano gli addetti al lavoro nei campi;
- chi costruiva gli edifici e riparava gli esistenti;
- chi faceva da mangiare;
- chi fabbricava e riparava le scarpe;
- chi realizzava e riparava i vestiti;
- chi produceva gli strumenti di lavoro e ne effettuava la manutenzione.
Tutto questo veniva fatto sia per i confratelli che per la comunità esterna, che intanto andava sempre più raccogliendosi attorno al monastero.
C'erano poi monaci scultori e pittori, che facevano anche apprendere a chiunque lo desiderasse tutta la loro scienza.
Infine c'erano i monaci amanuensi, che copiavano su grandi fogli di cartapecora le grandi opere dell'antichità adornandone le pagine con deliziose miniature.
Il lavoro di questi pazienti amanuensi ottenne un duplice effetto, salvare dalla scomparsa i capolavori antichi e lasciò a noi dei nuovi capolavori dell'arte della miniatura.