Ambisci ad avere una buona salute e forma fisica?

 Tu ambisci ad avere una buona salute e forma fisica? Allora fai attenzione questa dipendenza. 

Sei a conoscenza della droga legale più diffusa e che crea maggiore dipendenza?

L'alcool, mi dirai.
E invece no, la droga legale più diffusa e che crea più dipendenza è il cibo, soprattutto il cibo facilmente reperibile e a basso costo.

Abbiamo parlato del fatto che ciò che impedisce maggiormente il raggiungimento degli obiettivi è la mediocrità, non le difficoltà. Se abbiamo un grosso problema da risolvere siamo costretti ad essere efficienti ed efficaci, se invece stiamo nell'agio ci rilassiamo e viviamo una vita comoda e anestetizzata. Con cosa si sollazza maggiormente chi è in modalità sopravvivenza e vive alla giornata senza obiettivi di miglioramento personale? L'interesse principale di questi individui e di questi gruppi di persone è il cibo, il pettegolezzo ed oggi lo smartphone.

Negli ambienti stagnanti si parla di ristoranti, grigliate, gelati, cene, alimenti e bevande preferite. Il cibo è una specie di culto, una divinità al centro di tutti gli interessi, persino di quelli relativi alla propria salute e forma fisica.

Sembra paradossale, eppure per disattivare questa dipendenza distruttiva, basterebbe ambire ad un livello di vita migliore, semplicemente sostituendo interessi e frequentazioni. Esatto, frequentazioni, perché ogni forma di dipendenza e corruzione ha come incubatore le persone che frequentiamo più spesso.

Se coltivi la cultura del cibo, dentro la tua testa si moltiplicherà l'interesse per il mangiare. La stessa cosa vale per ogni altra dipendenza distruttiva o abitudine virtuosa, tutto dipende dal tuo clan e dai valori che vi si coltivano.
Se nel tuo gruppo si considera valore il denaro, questo sarà quello che attecchirà nella tua testa. Così come il giudizio superbo verso gli altri, l'orgoglio, il pregiudizio, il predominio, la furbizia, il cibo. Ma la stessa cosa avviene per le abitudini benefiche, come il rispetto, la moderazione, l'entusiasmo verso lo sviluppo personale, la propensione ad impegnarsi per obiettivi sfidanti e significativi. Tutto dipende da quali persone scegliamo di frequentare, o quali argomenti proponiamo nel contesto famigliare e amicale.

Tu dici che la dipendenza non ti riguarda e sei in grado di controllarti? Beh, sono contento per te, io dopo tanti anni di impegno ancora non riesco del tutto a non lasciarmi corrompere. Se viene a trovarmi un amico con una vaschetta di gelato artigianale prendo una prima porzione, poi una seconda e se ne rimane anche una terza.
Se sono invitato a casa di qualcuno e ci sono diverse varietà di pietanze invitanti, faccio fatica a trattenermi dall'assaggiarle e a dire di no.
Ecco, questa è la dimostrazione netta che ancora non mi libero dalla corruzione del cibo, per il fatto che non so dire di no ne a me stesso e nemmeno a chi me lo propone.

Gli ex alcolisti evitano accuratamente di stare a contatto con chi è dipendente dall'alcool, la stessa cosa fa un ex tossicodipendente o chi ha un passato nel mondo del crimine, se ne tiene debitamente a distanza, perché il vizio è come un virus latente che rimane nell'organismo ed è in grado di riattivarsi alla prima occasione.

Come è facile capire, non è possibile vivere in Modalità Performante se si è schiavi di una dipendenza limitante.
Usiamo sempre come riferimento efficace l'atleta che si prepara per le olimpiadi. Chi ambisce a raggiungere nella vita delle mete significative, esattamente come un'atleta che vuole raggiungere dei traguardi importanti, rispetta un regime alimentare controllato che non va ad inficiare le prestazioni fisiche e psicologiche. Non si lascia tentare dalla nonna che ha preparato il suo dolce preferito, ne dalla mamma che gli dice cosa secondo lei dovrebbe mangiare, ne dagli amici con i loro inviti per apericena, pizza o grigliate.

Il cibo è la droga legale più diffusa ed endemica, è il mezzo con cui ci corrompiamo a vicenda limitando e destinando la vita ad una esistenza mediocre e inconsistente. Questa forma di dipendenza è oggi la più diffusa e la più limitante, in cui cadono gran parte delle persone perché come si diceva prima, è diventata una forma di culto propagandata dalla pubblicità e dai cuochi che imperversano nelle televisioni e su internet.

Bisogna sempre discernere la differenza tra nutrirsi e mangiare. Per vivere dobbiamo nutrirci con del cibo benefico ed appropriato al nostro organismo e al lavoro che svolgiamo. Mangiare è un'attività che serve ad introdurre il cibo che ci nutre, ma mangiare è anche piacere e divertimento. Ecco dove bisogna fare attenzione: è necessario evitare che mangiare diventi l'interesse che va a mettere in secondo piano l'obiettivo naturale di mantenersi in salute e in forma fisica.

Tutta l'attenzione ritorna alle priorità che ci diamo e l'ambiente relazionale in cui viviamo.
Anche qui è importante scrivere il proprio obiettivo, che potrebbe essere formulato nel seguente modo:

  1. è mia intenzione acquisire abitudini alimentari che mi favoriscono nel raggiungimento del mio Obiettivo (quello che hai scritto nel capitolo precedente);
  2. è mia intenzione dichiarare alle persone con cui condivido cibo, pranzi e cene, che ho intrapreso un regime alimentare salutare e intendo mantenere fede al mio impegno anche grazie al loro aiuto.

Per vivere in Modalità Performante è necessario modificare lo stile di vita in modo funzionale, è questo ciò che fa la grande differenza tra chi persiste fino alla meta e chi invece molla.