L'utilità dei problemi

 Quando sorge un problema si tende a chiedersi del perché, del perché proprio a noi, del perché non si può vivere una vita tranquilla. La risposta è che la tranquillità è distruttiva.

Chi cerca la tranquillità si dispone ad una condizione di passività, di inerzia, di agio.
È questo il motivo per cui ci si infiacchisce intellettualmente, fisicamente ed anche spiritualmente, a causa della comodità.
Non solo, chi raggiunge l'agio vuole mantenerlo, anche facendo in modo di togliere i diritti agli altri.

Ed ecco allora che entrano in azione i problemi, i quali ci costringono ad uscire dalla nostra morte apparente, cioè dalla comodità, e ci fa tornare in vita costringendoci a spremerci le meningi e ad agire diversamente da come ci fa comodo. Tipicamente questo accade nell'ambito delle relazioni, della salute e delle finanze. Hai il problema del sovrappeso? Se ti disponi a risolverlo diventerai più intelligente e solerte sull'alimentazione e sull'attività fisica. La stessa cosa vale per il miglioramento delle relazioni e delle finanze. 

Ora, nel terzo millennio, ci troviamo di fronte a nuove sfide sociali, a problemi che sembrano essere insormontabili. Evidentemente ci viene chiesto di acquisire nuove abilità, nuovi codici di comportamento per la civiltà umana.

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