Senza non ci riesci

 Senza non vai da nessuna parte, rimani dove sei, non ti muovi, non progredisci. Di cosa sto parlando?

Delle brutte figure naturalmente.

Il modo di pensare comune ci porta ad aborrire le brutte figure, quando ci capita di farne ce ne vergognamo e qualcuno ne subisce quasi un trauma. Eppure dovremmo ragionare esattamente al contrario, perché senza non riusciamo a fare nulla di nuovo.

La gente ama ridere sulle figuragge degli altri proprio per esorcizzare le proprie, ecco perché i comici riscuotono così tanto successo, perché leniscono con le loro finte figuracce le nostre paure interiori.
Ma pensiamoci bene, è possibile uscire con una ragazza senza il rischio (certo) di ricevere rifiuti? È possibile imparare ad andare in bicicletta senza il rischio (certo) di cadere? È possibile riuscire in un'impresa d'affari senza il rischio (quasi certo) di fallire nei primi tentativi? È possibile raggiungere un qualunque obiettivo senza il rischio (certo) di mancare tante volte il bersaglio? È possibile fare gol senza tentare e sbagliare tante e tante volte?

È impossibile riuscire senza fallire, quindi perché non puntare ad imparare a sbagliare senza farsi troppo male, visto che è la via obbligata per raggiungere qualunque meta?

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