Per fare chiarezza
Hai presente un tiretto, un armadio, una stanza, una soffitta o un garage intasati di materiale? Come ti fa sentire? Senti il desiderio di mettere ordine, giusto?
Su un cassetto fai subito, basta svuotare, buttare il superfluo e riporvi dentro solo il necessario, su una stanza invece è più faticoso e richiede tempo.
Ora immagina non un cassetto, non una stanza, non una casa, ma una città enorme piena di ingombri di ogni tipo. È il caos, giusto?
Ebbene, la nostra mente oggi è come questa città, uno spazio enorme ed infinito pieno di cose, che per la maggior parte, come una soffitta intasata, sono da buttare.
La mancanza di ordine crea confusione, inefficienza e degrado, cosa fare? Non è facile liberarsi di ideologie, convinzioni e punti di vista acquisiti nell'arco di decenni, che fungono da pilota automatico alla nostra vita.
Ma quello che dovremmo chiederci è se questi principi sono ancora utili, attuali ed attuabili. Il mondo di oggi non solo è diverso da quello di trent'anni fa, ma probabilmente anche da quello di cinque anni fa.
Il nostro ambiente riflette la nostra mente, poiché siamo figli di una cultura materialista che verte verso quella consumistica. C'è chi sta accettando questa deriva socio-culturale, mentre sempre più persone scelgono la ragione in virtù di un reale benessere personale e sociale.
Per fare chiarezza occorre mettere ordine.