Anche a te è successo?
Anche a te è successo? Di aver realizzato un proposito che avevi in mente?
Sicuramente si, e sai qual è il fatto curioso?
Qualunque risultato, piccolo o grande, ha su di noi lo stesso effetto benefico. Esatto, se fai una torta o realizzi una villa la tua soddisfazione è uguale.
Sai qual è l'unica differenza, è l'approccio in cui ti poni di fronte agli altri. Con la torta soddisferai il tuo palato e quello delle persone per le quali la preparerai. Con la villa soddisfi solo il tuo ego e quello delle persone che vi abiteranno.
In entrambi i casi proverai le emozioni del piacere, ma in forma diversa e di qualità differente. L'unica cosa che accomuna le due realizzazioni è la soddisfazione, l'autoefficacia, la consapevolezza sulla possibilità di creare e materializzare.
L'impoverimento linguistico causato dalla televisione, ha destrutturato il linguaggio e di conseguenza la capacità di comprensione.
Le parole suscitano emozioni ed attuano le azioni, in Principio è sempre il verbo. Abbiamo dimenticato il senso delle parole, quindi il senso delle cose. Ecco allora che il successo diventa una definizione identitaria e non più un singolo evento.
Una villa potrebbe far immaginare una condizione di successo, ma chi frequenta questi ambienti sa bene che non è così. Al contrario, è più comune trovare gioia, serenità e soddisfazione nei contesti modesti.
Il successo è un evento, mai una condizione. Non esistono persone di successo, esistono soltanto momenti singoli di successo. Forse momenti ripetuti, ma mai perenni.
Ripartiamo dal considerare il successo una teoria, non uno status, poi analizziamone le dinamiche. La società oggi è drogata di idoli che per la quasi totalità sono delle fakes, delle finzioni ingannevoli.