Identikit dello sfigato
Leggi con attenzione il contenuto che segue, l'autore è Bruno Munari ((Milano, 24 ottobre 1907 – Milano, 29 settembre 1998), grande artista e designer.
Il lusso è la manifestazione della ricchezza incivile che vuole impressionare chi è rimasto povero. E' la manifestazione dell'importanza che viene data all'esteriorità e rivela la mancanza di interesse per tutto ciò che è elevazione culturale. E' il trionfo dell'apparenza sulla sostanza.
Il lusso è una necessità per tanta gente che vuole avere una sensazione di dominio sugli altri. Ma gli altri se sono persone civili sanno che il lusso è finzione. Se sono ignoranti ammireranno e magari invidieranno chi vive nel lusso, ma a chi interessa l'ammirazione degli ignoranti? Forse agli stupidi.
Infatti il lusso è una manifestazione di stupidità.
Per esempio, a cosa servono i rubinetti d'oro se da quei rubinetti d'oro esce un'acqua inquinata? Non è più intelligente con la stessa spesa mettere un depuratore d'acqua e tenere i rubinetti normali?
Il lusso è quindi l'uso sbagliato di materiali costosi che non migliora le funzioni. Quindi è una stupidaggine.
Naturalmente il lusso è legato all'arroganza e al dominio sugli altri. E' legato ad un falso senso di autorità. In antico l'autorità era lo stregone che aveva abbellimenti e oggetti che lui solo poteva avere. I re e i potenti erano vestiti con costosissimi tessuti e pellicce. Più il popolo era tenuto nell'ignoranza e più l'autorità si mostrava paludata di ricchezze.
Cosa c'entra tutto questo con lo sfigato? Ebbene, lo sfigato è sia il soggetto che ostenta sia il soggetto ammiratore.
Il termine sfigato è stato coniato nell'epoca recente e voleva rappresentare l'individuo fuori moda, un po' imbranato e non in grado di adeguarsi alle mode e ai costumi correnti, interpretato egregiamente da Paolo Villaggio nel personaggio Fantozzi. Lo stesso Villaggio, in una intervista rilasciata all'epoca ad un canale televisivo svizzero ed ancora presente su YouTube, dichiarava che il soggetto Fantozzi aveva riscosso così tanto successo proprio per il fatto che inconsciamente i più vi si rivedevano.
Ma chi è che detta mode e costumi? Chi è il burattinaio che fa sentire vincenti alcuni e sfigati altri?
La risposta ovvia, per chi è ancora capace di intendere, è la macchina del business che usa media e giornali per proporre surrogati di nessun valore camuffati da successo e benessere. Si tratta esattamente del rubinetto d'oro di cui parla Munari, individui privi di ogni valore umano, sociale e professionale; pettinati, ingioiellati, truccati e rivestiti; che fanno da richiamo ad altri sprovveduti tordi e allodole che andranno a finire male.
Ecco lo sfigato, è il pollo e la gallina incastrati nella caricatura che si sono cuciti addosso, una massa di ignoranti depressi e/o nevrotici, incapaci di vivere senza lo smartphone e con l'illusioni di valere solo con l'avere e senza essere valore. Il gioco a perdere non è cominciato adesso, ma decenni fa con la televisione ed i social cartacei che un tempo erano le riviste popolari. Il problema si è poi cronicizzato a causa dell'accesso al credito, da allora gli sfigati si nascondono dietro ad auto, viaggi ed appariscenza che pagano a rate, a cui altri sfigati ignoranti e senza un minimo di cultura sociale ed umana abboccano.
Quando vediamo qualcuno che sfoggia auto, immagine ed altri rubinetti d'oro, per il Principio di Pareto evoluto al 20% del 20%, ci troviamo in 96 casi su 100 di fronte a gusci vuoti, a scatole senza contenuto, a dei poveri sfigati totalmente privati di autodeterminazione.
Cos'è l'autodeterminazione?
Ne parleremo.