Se Funzioni funziona

 Se Funzioni tu tutto funziona, se non funzioni tu nulla funziona. Se funzioniamo bene siamo nel benessere, se funzioniamo male siamo nel malessere. 

Per intraprendere un viaggio in auto ci assicuriamo che la vettura sia in ordine e che funzioni correttamente.

E noi? Nel nostro viaggio che intraprendiamo ogni giorno nella vita, ci prendiamo cura del buon funzionamento del veicolo che ci permette di muoverci?

Il veicolo in cui ci muoviamo è la nostra persona, che similmente a qualunque macchina necessita di accorgimenti per un corretto funzionamento, per l'affidabilità e per un uso il più prolungato possibile.

Di cosa ha bisogno la macchina che siamo noi stessi, che è altamente sofisticata similmente alle vetture attuali.

Di base necessita di aria, acqua e cibo come carburante. Dopodiché richiede un uso costante, che può essere solo a tratti intensivo, per mantenerla funzionale ed efficiente. Infine, dei regolari momenti di pause e riposo per rigenerarsi e ricaricarsi. 

Quindi per funzionare bene abbiamo bisogno di respirare, di bere, di mangiare, di mantenerci in movimento, di non stressarci, di riposarci, di mantenere i nostri pensieri (software) aggiornati e funzionali. Vedremo questi aspetti uno per uno e rifletteremo su come farli funzionare al meglio.

Se siamo efficienti ed efficaci funzioniamo. Se funzioniamo noi tutto funziona, se non funzioniamo noi nulla funziona. 

In questo Manuale vedremo come delle semplici strategie quotidiane possono renderci funzionali in un mondo che appare sempre più complesso e sofisticato, ma che in realtà richiede sempre le stesse dinamiche applicative, che vanno man mano aggiornate.

Ecco in elenco dove dobbiamo essere efficienti per funzionare bene.

  1. Respira
  2. Bevi
  3. Mangia
  4. Muoviti
  5. Rilassati 
  6. Dormi
  7. Pensa
  8. Ascolta
  9. Comunica
  10. Progetta
  11. Ispirati
  12. Organizzati

Respira

Qual è l’indicatore più evidente della società attuale in cui viviamo? Senza ombra di dubbio è la tensione.

Viviamo in un continuo stato di tensione interiore ed esteriore. Il mondo attuale sembra essere influenzato non dalla ragione, ma dai conflitti e da una perenne insoddisfazione. Paura, rabbia e un bisogno continuo di intrattenimento dominano oggi le menti ed i cuori, in particolare delle persone che vivono nelle città e negli agglomerati urbani, lontane dalle fonti rigeneranti della natura e delle bellezze artistiche dei paesini e dei borghi.

Dove si concentra questo malessere? Principalmente sulla respirazione. La nostra respirazione è corta, superficiale, insufficiente per il funzionamento ottimale del nostro sistema biologico e fisico.

La respirazione è funzionale all’energia mentale e fisica, se non è efficiente ed efficace il nostro corpo, noi stessi, non stiamo bene. Oggi la respirazione non è efficace e neanche efficiente.

Non è efficace perché è superficiale, non è efficiente perché si è viziata ad essere superficiale.

Le cause di questa disabilità disfunzionale ormai massificata sono principalmente due, la prima ha origine, come si diceva prima, dalla cultura conflittuale e di tensione che domina la nostra epoca; la seconda è l’uso spropositato dello smartphone, che ci pone in una postura chiusa e ci mantiene concentrati sull’oggetto della nostra attenzione riducendo la respirazione al minimo. Basta farci caso, ognuno di noi può notare come la propria respirazione si concentra sulla parte alta del petto ed è superficiale. Ne consegue un cattivo funzionamento di tutto il nostro essere pensante e biologico.

Soluzioni.

Suggerimenti utili per ripristinare una corretta respirazione sono la camminata quotidiana di un’ora a passo veloce, la limitazione dell’uso dello smartphone, l’allontanamento dalle fonti stressanti di radio, televisione e social media; il coltivare nella mente e nel cuore pensieri di pace, bontà e fiducia, il contatto rigenerante e pacificante con la natura. 

Ripristinando lo stato interiore si ripristina anche la condizione esteriore.

Se respiri bene funzioni, se non respiri bene non funzioni. Se funzioni tu tutto funziona, se non funzioni tu nulla funziona.

Bevi

Gli esseri viventi per funzionare hanno bisogno di acqua, la vita si basa sull'acqua.

L'acqua è fondamentale per tutte le funzioni vitali, una mancata idratazione può causare vari sintomi ed a lungo termine compromettere la salute. Il fastidio più comune di una idratazione insufficiente può manifestarsi con mancanza di energia e difficoltà di concentrazione, un segnale che ci indica il bisogno di ripristinare l'equilibrio idrico nel nostro organismo.

Ma qual è il motivo per cui oggi non beviamo acqua a sufficienza? La risposta banale è che ce ne dimentichiamo. Se questo è il problema la soluzione è semplice, basta attrezzarsi con una borraccia, mettersela di fronte e finirla in un tempo stabilito.

Alcuni studiosi suggeriscono di occuparsi della propria ricarica idrica la mattina, cominciando già a bere non appena svegli. Nel resto della mattinata si provvederà poi a finire la riserva d'acqua che abbiamo con noi.

La quantità? Si parla di un litro e mezzo al giorno, due. Se beviamo quindi una tazza d'acqua di 200ml al risveglio e poi finire la nostra borraccia da 1 litro in mattinata abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, poiché il resto verrà integrato durante i pasti.

Bere al mattino ci aiuta ad idratarci nella prima parte della giornata che di solito è la più attiva, sia da un punto di vista fisico che mentale, ad esempio per gli studenti, ma in ogni caso per tutti.

L'unico fastidio della corretta idratazione è che bisogna andare all'incirca ogni ora in bagno, tuttavia è una difficoltà ben di poco conto, considerando i benefici che se ne ottengono sul benessere e sulla salute fisica e mentale. Qualcuno può avere difficoltà sul posto di lavoro, ma è sufficiente comunicare alla direzione l'esigenza. Anche questi ne trarranno benefici, perché un team sano e in forma fisica e mentale è alla base del successo e dei risultati di qualunque azienda.

Se ti idrati funzioni, se non ti idrati non funzioni. Se funzioni tu tutto funziona, se non funzioni tu nulla funziona.

Mangia

Mangiare, nutrimento e divertimento, tre concetti che solo oggi sono associati tra loro.

Un tempo mangiare significava approvvigionarsi per tenersi in vita ed il gusto aveva un significato praticamente inesistente, se non ad esclusione di alcuni alimenti che erano buoni per natura, come ad esempio il miele o qualche varietà di frutta. Con lo sviluppo delle civiltà e con l'ingegno umano si è passati alla meccanizzazione agricola e alla selezione progressiva di piante ed alimenti ad alta produttività e piacevoli nel sapore. Possiamo oggi dire che mangiare costa poca fatica sia per l'approvvigionamento che per l'acquisto, inoltre è perlopiù una vera e propria delizia per il palato. Ovviamente l'industrializzazione ha i suoi pro ed i suoi contro, tuttavia in una situazione di privilegio ed abbondanza il vantaggio non di poco conto è di poter scegliere.

Dunque torniamo al concetto di mangiare, nutrirsi e divertirsi, possiamo far combinare bene questi tre aspetti di enorme valore? Si, oggi possiamo farlo, perché mangiare ed allo stesso tempo nutrirsi e divertirsi deliziando il palato, come dicevamo prima, è un privilegio che nei tempi passati non esisteva neanche nei migliori dei sogni, la vita era dura in tutti i suoi aspetti, principalmente in fatto di cibo ed incolumità personale.

Vediamo allora come usufruire con intelligenza di questo incommensurabile vantaggio della nostra epoca.

Di cosa abbiamo bisogno per nutrirci? Di alimenti il più possibile sani e nutrienti, più freschi possibile e poco elaborati industrialmente.

In che proporzione? Possiamo vederlo agevolmente nella Piramide Alimentare consultabile ovunque su internet.

Ecco allora come fare in 3 passi.

1º passo: cerca una scheda che illustra la Piramide Alimentare.

2º passo: stampa la Piramide Alimentare ed applicala sullo sportello del frigo a casa.

3º passo: suddividi durante i pasti le proporzioni presentate sulla Piramide Alimentare.

Alcuni suggerimenti utili. 

1) Pesa sempre il cibo che mangi. Che sia poco o tanto questo ti aiuterà ad essere consapevole delle quantità e proporzioni.

2) Evita di tenere in casa sia gli snack dolci e salati che le bevande gassate e zuccherate. Sostituiscili con frutta fresca, frutta secca, yogurt, semi tostati non salati e succhi di frutta privi di zuccheri aggiunti.

Una buona alimentazione ti fa funzionare bene. E se funzioni tu tutto funziona, se non funzioni tu nulla funziona.

Muoviti

Tutto è in movimento e nulla è statico, ogni cosa è fatta per rimanere dinamica in quanto funzionale. Gli unici soggetti in natura che scelgono volontariamente la staticità, a nostro discapito, siamo noi esseri umani. La vita facile ed agevole ha i suoi pro ed i suoi contro.

Fino a pochi decenni fa le persone usavano le gambe per spostarsi, le mani per lavorare e l'ingegno per riparare e creare. Oggi del nostro corpo utilizziamo principalmente le dita per l'uso di computer, smartphone e dispositivi nell'ambito lavorativo. Ci spostiamo con mezzi privati e pubblici, abbiamo scale mobili, ascensori, bici e monopattini elettrici. Disponiamo di robot da cucina, impastatrici elettriche, cibo precotto pronto da mettere nel microonde ed essere consumato. I muscoli che utilizziamo di più sono quelli della bocca, per mangiare e parlare. È palesemente ovvio che questa condizione determina dei problemi alla salute e al benessere delle persone, sia da un punto di vista fisico che psichico.

Se vogliamo stare bene dobbiamo muoverci; dobbiamo muovere mani, braccia, gambe, piedi. Si tratta di occuparci della nostra salute psicofisica, del nostro benessere, della nostra serenità e dell'appagamento quotidiano che scaturisce da una vita attiva e concludente.

Per sentirsi bene bisogna essere in movimento e rimanere dinamici, ecco 5 suggerimenti utili e pronti da mettere in pratica. 

Dedichiamo ogni giorno un'ora ad una camminata a passo veloce all'aria aperta. 

Approfittiamo della domenica per fare escursioni e lunghe passeggiate nella natura. 

Dedichiamoci alla cucina, all'orto, al giardinaggio, al fai da te e a tutte quelle attività che ci fanno usare le mani. 

Usiamo le scale anziché gli ascensori. 

Con l'ausilio di uno specialista valutiamo la possibilità di praticare anche uno sport intensivo in base all'età, agli interessi e alle nostre caratteristiche fisiche.

Il mantenerci attivi, dinamici e in movimento  contribuisce in modo sostanziale alla nostra salute ed al nostro benessere, è un prezioso investimento di tempo a cui certo non ci conviene rinunciare.

Rilassati

Si può vivere in un continuo stato di tensione? Ovviamente no, eppure noi oggi accettiamo questa condizione come fosse normalità, ed a pagarne il prezzo sono la salute, la serenità e le relazioni con gli altri.

Come mai siamo così agitati? La risposta è nel fatto che non ci prendiamo più il tempo per rilassarci. Oggi, appena abbiamo un attimo di tempo tiriamo fuori il nostro smartphone per cercare sollazzo nell'infinito mondo virtuale che stimola i nostri sensi e la nostra curiosità. Quando prendiamo il nostro cellulare in mano crediamo di rilassarci, in realtà ci stiamo stimolando con immagini, suoni e input che attivano le nostre emozioni, non facendoci mai staccare dalla realtà se pur virtuale. Stimoli su stimoli, che ci mettono su un nastro trasportatore in cui ci guardiamo continuamente intorno, non da protagonisti però, ma da perfetti spettatori passivi. La stessa condizione dell'essere seduti sul divano a fare zapping con il telecomando della televisione, in una modalità apparentemente rilassante.

Questo è il motivo per cui non siamo mai rilassati, perché connettiamo i nostri sensi ad un mondo virtuale senza dar loro mai riposo. Non a caso mai come oggi si è sofferto di disturbi come insonnia, emicrania e problemi digestivi.

La soluzione? Semplice, basta tornare ad uno stile di vita normale, fatto di momenti di impegno ed altri di riposo.

Alcuni suggerimenti utili:

1) concentra l'uso dello smartphone in dei momenti definiti della giornata evitando che si appropri di tutto il tuo tempo libero;

2) disattiva tutte le notifiche acustiche del tuo cellulare; 

3) quando hai delle pause lavorative prenditi del tempo per parlare con le persone, per bere un bicchiere d'acqua, per prendere un po' d'aria, per guardare fuori ed osservare i particolari che hai davanti agli occhi; 

4) dedica ogni giorno un'ora ad una camminata all'aria aperta; 

5) quando sei a tavola evita cellulare, radio e televisione, metti su della buona musica rilassante e goditi quello che mangi e la conversazione con le persone; 

6) evita smartphone e televisione dopo cena e prima di andare a letto, preferisci l'ascolto di buona musica e della lettura. 

Rilassarsi non è importante, è fondamentale. Per vivere in modo consapevole bisogna avere uno stato interiore di quiete, solo in questo modo abbiamo il controllo anziché essere in balia di quanto avviene fuori di noi. 

Dormi

Qualunque sia l'età, il lavoro e lo stile di vita, il sonno è tra i primi fattori che determinano salute, energia e benessere, ancor di più se abbiamo degli obiettivi che vogliamo realizzare. Per fare un esempio, un atleta che si sta preparando per realizzare un record o per partecipare alle olimpiadi, avrà ben cura di andare a letto la sera ad un orario adeguato per affrontare la giornata successiva al massimo della forma.

Purtroppo la maggior parte di noi non si rende conto dell'importanza di un sonno adeguato, cosicché sottoponiamo il nostro organismo ad un eccessivo affaticamento, diventando disfunzionali nell'ambito della scuola e del lavoro. Oltre a questo mettiamo a rischio la nostra salute e persino le relazioni con le persone care, in quanto un insufficiente riposo ci fa essere nervosi ed impazienti.

Ma quali sono le cause della mancanza di sonno? Beh, sicuramente la vita moderna animata dai nuovi sistemi di intrattenimento, prima la televisione ed oggi lo smartphone. Fino all'avvento di queste tecnologie tutti andavano a letto presto, ad esclusione della gente sbandata e di malaffare che frequentava prostitute, gioco d'azzardo o rubava. Le persone normali, ad eccezione di chi soffriva d'insonnia, andava a letto non oltre le 22:30, prima della diffusione dell'energia elettrica appena faceva notte.

Dunque occorre chiedersi se l'uomo moderno, si sta adattando ad uno stile di vita inadeguato al ciclo naturale di buio e luce - sonno e veglia. Il nervosismo dilagante potrebbe essere un indicatore di questa anomalia, che evidentemente ci rende disfunzionali.

Come dovremmo ragionare quindi? Beh, dovremmo renderci conto che in fondo siamo tutti degli atleti, perché la vita è di fatto una vera sfida, anche per noi che viviamo in un'epoca in cui l'agio è praticamente alla portata di tutti. La vita agiata ha i suoi pro ed i suoi contro, tra questi vi è la pigrizia, che ci fa scivolare lentamente ed inesorabilmente verso la mediocrità. Ma noi non nasciamo per essere mediocri, così quando ci troviamo in tale misero stato ci sentiamo a disagio, e cerchiamo affannosamente ma inutilmente, di trovare conforto nel lavoro come alibi e nell'intrattenimento, compreso quello serale. Una vita vuota fa percepire la giornata inutile, per questo si cerca di allungarla con la vita notturna.

Chi sta compiendo un'opera ed ha degli obiettivi affronta ogni giornata con pieno entusiasmo, e sa bene che ha bisogno di un buon sonno notturno per essere al massimo della forma fisica e mentale. Questo ovviamente nella media, poi ci sono le eccezioni, che in ogni caso, come si dice, confermano la regola.

Ed allora a che ora bisogna andare a letto? E di quante ore di sonno abbiamo bisogno? Di regola si suggerisce di coricarsi entro le 23:00 e di dormire per almeno 7 ore consecutive. Naturalmente è un'abitudine da acquisire e fare propria, non occorre altro che l'applicazione convinta e costante. L'essere umano ha l'abilità di imparare, disimparare, reimparare; che è l'elemento di distinzione che fa la differenza tra involuzione ed evoluzione. 

Pensa

Il corpo segue la mente, di conseguenza la nostra salute, le relazioni ed ogni cosa di buono o cattivo riceviamo dalla vita. Si, è proprio così e non si scappa.

Come funziona? È semplice, non possiamo ottenere altro all'infuori di quello che pensiamo. Non dipende dai fattori esterni e dagli altri, tutto avviene in base alle aspettative che mi creo.

Qualcuno dirà che sono le persone a condizionare la nostra vita. Questo può essere vero, se viviamo in un regime autoritario o se accettiamo che gli altri gestiscono la nostra vita. Se viviamo in un Paese libero, una volta maggiorenni, sta a noi scegliere chi frequentare e quale strada intraprendere nella vita.

Il fatto è che noi ci adeguiamo agli altri, lasciandoli decidere per noi ed assoggettandoci totalmente alla loro volontà.

Come mai? Semplice, perché rinunciamo a prenderci la responsabilità di prendere in mano la nostra vita. Ed è in questo modo che poi ci ritroviamo vittime delle nostre stesse scelte ed iniziamo ad essere frustrati, addossando le colpe a quanto accade fuori di noi, fatti e persone comprese. 

L'errore è pensare di dover accettare le imposizioni e le indicazioni altrui. Noi diamo la colpa agli altri per quanto ci succede, e ciò può essere vero. Tuttavia siamo sempre noi ad accettare o meno quanto ci viene detto, di conseguenza la responsabilità ricade sempre su noi stessi. 

La realtà è che dobbiamo consapevolizzarci sul nostro enorme ed infinito potenziale creativo. Il cambiamento è possibile, basta sostituire i pensieri di vittima con quelli di risolutore.

Possiamo cambiare, modificare e risolvere ogni cosa, se decidiamo di cercare soluzioni e possibilità, anziché concentrare l'attenzione continuamente sulle difficoltà. Tutto avviene nella mente, se comprendiamo questo possiamo passare in breve tempo da uno stato di malessere ad una condizione permanente di benessere.

Come fare? Semplice, basta sostituire i pensieri. Per farlo è sufficiente cambiare le fonti che li alimentano. Proprio così, i pensieri sono il risultato di quanto introduciamo nella nostra mente tra informazioni ed emozioni. Se continui a vedere la televisione penserai a quanto riversa nella tua testa, se la sostituisci con della buona musica ti rilassi e ti concentri su quanto di buono c'è nella tua vita. Se frequenti persone ipercritiche e lamentose assorbirai i loro pensieri tossici, se stai a contatto con gente propositiva aumenterai la fiducia in te e in quanto ti proponi di realizzare. Tutto dipende da cosa mettiamo ed elaboriamo nella testa, la realtà è solo il risultato dei nostri pensieri, nient'altro che questo.

Immagina i tuoi pensieri come dei puntatori laser, i bersagli che colpirai saranno precisamente quelli su cui concentri la tua attenzione. Stai pensando continuamente a quello che non va nella tua vita, tra situazioni e persone? Se fai questo ti affossi ancora di più nella situazione da cui vuoi uscire. La mentalità giusta è pensare per soluzioni e non per problemi.

Ecco un metodo semplice per acquisire una mentalità propositiva e potenziante.

Prendi un foglio e dividilo a metà con una linea verticale.

Ora scrivi in elenco sulla parte sinistra tutte le cose della tua vita che vanno bene e per cui provi gratitudine. Sulla parte destra elenca invece punto per punto quello che vuoi migliorare.

Fotografa mentalmente questo foglio è concentrati su quanto vi hai scritto, eliminando ogni altro pensiero inutile e disfunzionale.

La qualità della nostra vita è il risultato di quanto pensiamo, perché pensare significa immaginare.

Se penso e mi immagino in salute e forma fisica questo è quello che avverrà. Se penso e mi immagino calmo e tranquillo in grado di gestire con controllo le situazioni questo è quello che avverrà.

Non si scappa dalla legge causa ed effetto. I pensieri sono la causa, i risultati che avvengono nella realtà sono gli effetti.

Ascolta

Per capire bisogna comprendere, per comprendere occorre ascoltare.

L'ascolto è la grande virtù delle persone sagge, una virtù che in ogni caso è alla portata di tutti. Perché allora ben pochi se ne privilegiano? La risposta è nei costumi, nel modo in cui siamo condizionati a comportarci con gli altri.

In che tipo di società viviamo? In quella dell'ascolto o in quella del parlare?

Tutti parlano, la radio e la televisione ti instupidiscono con il loro interrotto ciarlare, tra pubblicità, talk show e notiziari a ciclo continuo. La radio e la televisione sono i condizionatori sociali più pervasivi, il mondo in cui viviamo è il risultato di quanto hanno fatto questi due strumenti negli ultimi quattro decenni, soprattutto nell'epoca attuale.

Ciarliamo tutti, ritenendo che chi parla poco sia un mezzo sfigato, un timido, un introverso. Invece chi parla è uno brillante, uno che domina la scena.

Così a forza di parlare e parlare soprattutto a vanvera, abbiamo perso la capacità di ascoltare. Dimenticando, che l'ascolto denota intelligenza, attenzione e rispetto, tre dei valori più nobili e preziosi di cui possiamo pregiarci nella nostra vita.

Il danno del ciarlare non è solo verso gli altri, ma anche verso noi stessi. Infatti a forza di lasciarci coinvolgere in questo chiasso sociale, abbiamo perso anche la capacità di ascoltare le nostre esigenze. La quasi totalità delle persone oggi vive in uno stato di confusione generale, incapace di riflettere persino sulle proprie esigenze di vita di base. Si può immaginare l'effetto negativo che ha tutto ciò sulle nostre relazioni? Se non sappiamo ascoltare né noi stessi e nemmeno gli altri, come possiamo essere funzionali nelle nostre scelte e nell'essere un supporto per figli, partner, amici e persone care?

Ma c'è una buona notizia, tutto si può imparare e reimparare, basta volerlo.

Ecco alcuni suggerimenti utili a tale scopo.

1) Sostituiamo con la nostra musica preferita il rumore di sottofondo causato da radio e televisione, sia durante la giornata che quando siamo a tavola.

2) Introduciamo nei tempi morti la lettura di libri e l'ascolto di audiolibri, al posto di smartphone, radio e televisione.

3) Dedichiamoci ogni giorno ad una camminata rilassante all'aria aperta, senza lo smartphone in mano.

4) Stiamo il più possibile a contatto con la natura, usiamo la domenica a questo scopo.

5) Usiamo un diario quotidiano dove riportare i nostri pensieri e tornare così in dialogo con noi stessi.

6) Poniamoci l'obiettivo di imparare a parlare poco, ascoltare molto, e guidare la conversazione verso argomenti utili attraverso le domande al posto delle affermazioni.

Le cause principali dell'ansia e dello stress sono il caos e la confusione, possiamo disattivare questo problema solo eliminando, non aggiungendo. Eliminiamo il ciarlare, diamo spazio ai benefici del silenzio e dell'ascolto. 

Comunica

 Gli esseri umani si sono evoluti per varie ragioni, tra queste, probabilmente la più importante, vi è la comunicazione.

La nostra capacità comunicativa determina la qualità della nostra vita in tutti i suoi aspetti, sia in ambito privato che scolastico o professionale. 

Comunicare non significa banalmente parlare, la parola comunicazione ha il significato specifico di mettere in comune qualcosa, un concetto, un'idea, un bisogno, un'emozione. Quando comunichiamo vi è un soggetto emittente ed uno ricevente, esattamente come una radio trasmittente, di conseguenza dobbiamo essere sulla stessa frequenza.

La frequenza nella comunicazione è l'interesse e l'emozione.

L'interesse riguarda l'utilità che ne trae ogni persona coinvolta. Se chi ascolta non ritiene utile ed interessante quanto diciamo, entro pochi minuti, se non secondi, sposterà l'attenzione altrove mentre noi continueremo a parlare inutilmente. 

L'emozione è la modalità con cui viene emessa la comunicazione, che può essere gentile o aggressiva. La gentilezza mette a suo agio la persona che abbiamo di fronte, mentre l'aggressività la fa chiudere e diventare ostile.

Dunque due sono gli aspetti principali di cui dobbiamo tenere conto quando ci relazioniamo con gli altri: 

1) che chi abbiamo di fronte abbia interesse a quanto diciamo; 

2) che per farci ascoltare dobbiamo essere gentili ed evitare ogni forma di aggressività.

Se rispettiamo queste due regole saremo apprezzati ed amati dagli altri, di conseguenza avremo successo in ogni campo. Le persone interessanti e gentili hanno relazioni sentimentali che funzionano, hanno buoni amici, sono socialmente apprezzate, ottengono risultati significativi nell'ambito scolastico e lavorativo; di conseguenza sono più sane, più serene e più felici.

Ci conviene impegnarci ad imparare a comunicare bene? Evidentemente si. 

Progetta

Quando guardiamo in avanti scompare tutto quello che abbiamo dietro. Ponendo un progetto davanti a noi animiamo la visualizzazione, si attiva l'entusiasmo, scompaiono indolenza e malinconia.

Hai notato l'energia che emana una persona che ha un progetto da realizzare, che sta andando da qualche parte? Hai notato invece la condizione di chi è nello stallo, nella noia, nell’apatia? La prima trasmette un'immagine sana e dinamica, la seconda sembra immobile e depressa.

Se vogliamo stare bene dobbiamo porre sempre davanti a noi un progetto da realizzare, non importa di quale rilevanza. Che vogliamo costruire una cuccia per il nostro cane, cambiare il colore di una stanza, imparare a cantare o a cucinare una determinata pietanza, fare un viaggio a piedi o altro, l'importante è avere una visione da realizzare.

Quando poniamo il nostro sguardo su qualcosa di nuovo scompare il vecchio. Il vecchio non ha nulla di buono da darci, i brutti ricordi ci rattristano, nei bei ricordi si nascondono spesso nostalgia e malinconia.

Un nuovo giorno cancella quello che è stato di quello precedente, il sole sorge nuovamente e la notte fa scomparire ogni cosa.

I progetti, allo stesso modo, pongono di fronte a noi una nuova luce e nuove immagini, cancellando quelle precedenti. La nostra mente,  come il corpo, ha bisogno continuamente di nuovo nutrimento, altrimenti deperisce e muore.

Unica nota importante nel progettare, è di farlo per noi e non per il denaro, per le cose da comprare o per le persone.

Farlo per noi significa che è per la nostra soddisfazione realizzativa. I soldi e le cose da comprare non riguardano la creatività, ma il materialismo che alimenta la falsa, tossica e finta soddisfazione consumistica. Progettare per le persone pone in noi delle aspettative che in gran parte saranno deluse, perché ognuno ha la sua vita ed è stupido e dannoso immaginarla a nostro piacimento, è un abuso che di solito si paga a caro prezzo, con conflitti e grosse delusioni.

Progettiamo dove sappiamo di poter avere soddisfazione, nel tempo libero ed anche sul lavoro. Hai presente quando metti ordine in un cassetto o in in una stanza, oppure realizzi una soluzione estetica e funzionale? Ecco, questa è la soddisfazione creativa e realizzativa. Prima l'hai vista nella mente pregustando il piacere, poi ci hai messo le mani e l'hai realizzato.

Quando guardiamo in avanti scompare tutto quello che abbiamo dietro. Ponendo un progetto davanti a noi animiamo la visualizzazione e si attiva l'entusiasmo, il vero elisir della vita.

Ispirati

Non siamo originali se non nella nostra personalità, quello che facciamo e come ci presentiamo, sono il riflesso del mondo circostante in cui viviamo.

La tua pettinatura, come ti vesti, la tua gestualità ed il tuo modo di parlare, sono lo specchio del contesto in cui vivi. È su questo che si basano le mode e le culture dominanti.

Vuoi un esempio? Prova a vestirti con degli abiti fuori moda e vedrai scatenarsi i commenti delle persone che frequenti.

Siamo completamente assoggettati al contesto in cui viviamo, è il contesto che ci ispira a pensare, dire e fare.

Vuoi altre prove? Eccone alcune.

Difficilmente troverai una persona magra in una famiglia in cui l’obesità è comune.

Difficilmente troverai una persona ben educata in compagnia di gente volgare.

Difficilmente troverai un individuo pigro in un contesto attivo, dinamico e solerte.

Difficilmente troverai una persona che non legge e si istruisce in una famiglia dedita al miglioramento e alla lettura.

Dunque siamo il modello, il clone di chi frequentiamo. Cosa dobbiamo fare allora per migliorare la nostra forma fisica, il nostro comportamento e il nostro benessere generale? Semplicemente, occorre che ci ispiriamo a chi è già nella condizione che vogliamo attuare.

Quali sono le persone intorno a te che rappresentano il modello fisico e comportamentale a cui aspiri? Frequentale, chiedi loro che stile di vita hanno, ispirati.

È l’ispirazione che determina, che attua la realtà. Per cambiare è sufficiente modificare la destinazione, il porto a cui vogliamo approdare.

Vogliamo dimagrire? Bene, ispiriamoci a chi è già magro. Vogliamo migliorare il nostro aspetto? Ottimo, guardiamo chi secondo noi ha un bell’aspetto.

L’ispirazione è tutto, è la mappa che determina la rotta e le destinazioni della nostra vita.

Se ci ispiriamo alle persone che sono già come noi vorremmo essere e con cui ci sentiamo in affinità, non dovremo fare nessuno sforzo per realizzare ogni nostro desiderio, qualunque esso sia. Provare per credere.

Organizzati 

Una ricetta di cucina, per riuscire bene ha bisogno degli ingredienti prescritti e nella dose appropriata. La stessa cosa vale per la nostra giornata, per riuscire bene necessita delle giuste attività e nei tempi stabiliti.

Per ottenere e mantenere uno stile di vita all’insegna del benessere è sufficiente inserire nella nostra quotidianità alcune pratiche ben stabilite nei tempi programmati. L’organizzazione è fondamentale, perché altrimenti sprecheremo il nostro tempo riempiendolo con pratiche inutili se non dannose, come ad esempio un uso smodato dello smartphone.

Cosa occorre?

Semplice, basta un blocco notes tascabile su cui andiamo ad inserire in ordine le attività della nostra giornata, classificandole come sociali e personali.

Le attività sociali sono quelle che ci mettono in relazione con gli altri, come la scuola, il lavoro e gli impegni famigliari.

Le attività personali sono quelle relative al nostro benessere, come l’attività fisica, il relax nel tempo libero, il sonno, la lettura, l’ascolto della musica, gli hobby, ecc. In questa seconda categoria andremo ad inserire gli impegni per il nostro benessere, come la camminata di un’ora all’aria aperta, i momenti dedicati al rilassamento, le ore da dedicare al sonno notturno.

Elenchiamo ora gli orari dal risveglio al momento di andare a letto ed inseriamo le attività da praticare.

L’organizzazione ci crea un binario che non ci fa deragliare e che ci porta in modo sicuro alle mete che abbiamo stabilito.

Se Funzioni funziona - se funzioni tu tutto funziona, se non funzioni tu nulla funziona.

  1. Respira
  2. Bevi
  3. Mangia
  4. Muoviti
  5. Rilassati
  6. Dormi
  7. Pensa
  8. Ascolta
  9. Comunica
  10. Progetta
  11. Ispirati
  12. Organizzati
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Perché ti è utile usare l'ebook.
  1. L'ascolto di un audio e la visione di un video agevolano l'apprendimento, la lettura attraverso la nostra voce ci fa interiorizzare quello che vogliamo acquisire.
  2. È presente la mind map per fotografare mentalmente le attività da mantenere attive.
  3. Vi è la scheda di controllo per monitorare la frequenza con cui mettiamo in pratica le attività per facilitarne l'acquisizione.
  4. Vi sono innumerevoli feedback su come questi principi hanno favorito un miglioramento sul benessere e sulla qualità della vita.
  5. Vi è il link per la faq di approfondimento con domande e risposte, con la possibilità di inviare una mail per ulteriori informazioni.